di Mauro Mellini
Tratto da Giustizia Giusta il 23 gennaio 2012
C’era a Roma, qualche anno fa, un avvocato, uno che, in verità, non avrei proprio definito un “principe del Foro”, che aveva lo studio in un appartamento diviso con il fratello, di professione mago. Sulla porta le due targhe: dell’avvocato e del mago.