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*Le notizie "censurate"

di Domenico Bonvegna

Ci sono due modi per censurare una notizia, una non darla, due metterla in un contenitore pieno d'informazioni, così da non percepirla.

Benedetto XVI in un recente discorso, rilevava come la troppa informazione nel mondo globalizzato, può portare all'inflazione di notizie. Così non si rende un servizio all'informazione, ma un pessimo servizio, fino alla censura delle notizie. Ciò avviene con il web che non è solo ricchezza per la conoscenza, ma "Trasmette talmente tante informazioni - scriveva Tim Jordan nel 1999- che la nostra capacità di assorbirle si deteriora, e l'importante non può più essere distinto dall'irrilevante" .

In questi primi giorni dell'anno ci sono state almeno quattro notizie ignorate dalla stampa, forse perché politicamente scorrette. La prima evidenziata da Introvigne "Alla mezzanotte del 31 dicembresi potrà stappare lo champagne per festeggiare il 2006 perché è stato per l'antiterrorismo un anno di successi " , grazie alla Cia, al Mossad, al M16 britannico ma anche ai nostri servizi dopo lo smantellamento del governo Prodi. Di questo successo nessuno se n'è accorto .

Introvigne facendo riferimento alle statistiche del "Memorial Institute for the Prevention of Terrorism" , riporta che "gli atti di terrorismo internazionale sono scesi dai 308 del 2005 ai 151 del 2006 e i morti da 550 a 256. In Europa e negli Stati Uniti i morti sono stati solo cinque, di cui uno solo ucciso da un musulmano[…]".

Tra qualche anno celebreremo gli eroi senza nome dell'intelligence, e raccontare la storia completa delle centinaia di attentati sventati, a partire da quello del 10 agosto, definito da Tony Blair 'un piano per assassinare persone innocenti in un numero finora inimmaginabile' attraverso l'esplosione in volo di 12 aerei britannici". ( Massimo Introvigne , Il bel Capodanno dell'antiterrorismo, in Il Giornale , 31.1.07).

La seconda riguarda i primi istanti del 2007: tutti i bambini nati dopo la mezzanotte nessuno è italiano, sono cinesi, afghani, marocchini, rumeni, tunisini, albanesi etc. Noi quasi zero. Evviva, siamo diventati una società multietnica, "Questi bambini nati in Italia da genitori migranti ci avvicina alla costruzione di un'unica grande comunità composta da tante diverse comunità - ha spiegato don Ciotti - è una cosa bellissima". Siamo tutti cittadini del mondo; è una cosa molto chic. Mentre, don Vitaliano Della Scala, il prete no global, ha commentato sul Manifesto che "L'Europa è vecchia e si avvia inesorabilmente alla quasi estinzione[…]l'idea di patria e di nazione fanno parte del passato: siamo tutti, egualmente cittadini dello stesso mondo". Infatti, niente da difendere, e niente bambini rumorosi da mandare a dormire. Soltanto vecchiacci postmoderni con l'illusione multietnica. (Annalena Benini, Discutere fra vecchi di società multietnica non fa nascere figli, in Il Foglio , 3.1.07).

Le altre due notizie possono essere associate e mi riferisco alla cattura del "talebano"somalo , profanatore del cimitero coloniale italiano a Mogadiscio, sospettato di almeno una dozzina d'omicidi mirati, fra i quali la brutale esecuzione dell'italiana suor Leonella Sgorbati, uccisa perché cristiana.

Si tratta di Aden Hashi Ayrow, detto "talebano"perché si è fatto le ossa nei campi di addestramento di Ossama bin Laden in Afghanistan, è diventato pupillo di Hassan Dahir Aways, il falco delle Corti Islamiche. E' il mandante di omicidi mirati e di rivali politici e stranieri considerati 'crociati'. Le sue milizie sono sospettate dell'esecuzione di Annalena Tonelli. (Fausto Biloslavo, Catturato il "talebano"che odia i crociati italiani, in Il Giornale , 10.1.07).

Infine l'altra notizia, l'arresto in Marocco del jihadista che tre mesi fa ha minacciato di morte Robert Redeker , il professore di liceo della provincia di Tolosa che per commentare il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona aveva scritto un articolo per Il Figaro, in cui criticava la religione di Maometto, denunciando "l'odio e la violenza che abitano il libro in cui vengono educati i musulmani"e "l'uso dell'intimidazione da parte di una religione a vocazione egemonica per imporre al mondo la sua cappa di piombo".

L'unico giornale a dare la notizia, martedì, è stato Le Parisien . In Italia la dà Il Foglio del 10.1.07. L'identificazione è stata possibile tramite l'indirizzo elettronico, il jihadista marocchino aveva pubblicato le foto del professore, il suo indirizzo personale, quello del liceo in cui insegnava. Faceva appello ai "leoni di Francia", perché s'ispirassero al "leone d'Olanda"Mohamed al Bouyeri, che nel novembre 2005 aveva ucciso a coltellate in una strada di Amsterdam il regista Theovan Gogh, autore di un film iconoclasta sull'islam.

S. Teresa di Riva, 11 gennaio 2007
Domenico Bonvegna
bonvegnadomenico[chiocciola]tiscali.it


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