MOBILE - tablet & smartphone
SABATO SANTO
Cristo risorto
Medaglia miracolosa
il Timone

Avviso ai naviganti

Questo non è il sito della
Associazione Culturale
il Mascellaro
.
Per andarci, cliccare
sull'albero qui sotto.

Siria: stragi rivoltanti nel disinteresse del mondo

di Carlo Panella
Tratto da Libero del 13 marzo 2012
Tramite il blog di Carlo Panella

Orripilante: non c’è altro termine per definire il filmato che mostra 52 corpi di bambini, donne e uomini, massacrati con ferocia bestiale dalle trupppe di Beshar al Assad mentre tentavano di fuggire dai quartieri di Homs Karm az Zeitun e Adawiy, assediati da mesi dal regime. Le immagini mostrano corpi scomposti avvolti nelle coperte, volti di bambini straziati, crani spaccati, probabilmente a colpi di machete. Alcuni hanno ancora gli occhi aperti, oppure un occhio solo, mentre dall'altro fuoriesce materia celebrale; alcuni corpi presentano segni di bruciature estese, altri hanno tagli alla gola o fori di pallottole in fronte. Ogni orrore precedente delle truppe speciali di Maher al Assad è superato da questa strage che porta i morti della giornata di ieri a 96, di cui 44 uccisi nel corso di cortei di protesta in varie parti del paese. L’ex segretario dell’Onu Kofi Annan, inviato in Siria dal segretario Ban Ki Moon nel tentativo –vano- di convincere Beshar al Assad a cessare le stragi, si è detto sconvolto: “ Da quando sono arrivato, constato che in Siria vi sono gravi e terribili segnalazioni di atrocità e abusi. Ma queste uccisioni di civili devono finire subito: il mondo deve mandare un messaggio chiaro ed unito: tutto questo è semplicemente inaccettabile!” Facendogli eco, il segretario dell’Onu Ban Ki Mooon ha dichiarato che il governo siriano fa un “uso sproporzionato della forza ed è responsabile di operazioni vergognose!” Ma la realtà vera è che al di là delle parole e dell’indignazione, il mondo è assolutamente disposto ad accettare questo ed altro da Beshar al Assad. L’Onu si limita a chiedere al dittatore siriano la cessazione delle violenze e l'apertura di corridoi umanitari. Ma a fronte del suo reiterato rifiuto (Assad sostiene che le violenze, inclusa la strage di 52 civili, donne e bambini, sono opera…. degli stessi manifestanti!), né l’Onu, né altri sono oggi disposti a fare nulla per far cessare lo scempio. Dal punto di vista formale, la responsabilità è tutta della Russia che (spalleggiata dalla Cina), blocca in sede Onu qualsiasi risoluzione efficace contro Assad per preservare un regime alleato (che concede a Mosca due strategiche basi navali a Tartous e a Latakia), che peraltro è anche indispensabile all’Iran a cui un irresponsabile Vladimir Putin continua a vendere la tecnologia nucleare. Una politica russa di sapore brezneviano, tutta mirata ad ostacolare le posizioni dell’occidente, fortemente attratta dai dittatori e cieca sul piano strategico. Ma la complicità russa è solo un aspetto della “licenza di uccidere” che il mondo di fatto concede ad Assad. In realtà sono Barack Obama, Hillary Clinton, David Cameron, Nicolas Sarkozy e l’intero quadro Nato (Italia inclusa) a non volere “sporcarsi la mani” in Siria, a non volere costruire una coalizione militare (imperniata sulla Lega Araba) che fermi la mano assassina di Assad. Il veto russo cinese all’Onu è solo una scusa, perché fu assolutamente irrilevante il 24 marzo del 1999 quando Bill Clinton (non George W, Bush, ma il democratico Bill Clinton) a fronte di un identico veto Onu di Russia e Cina iniziò lo stesso la guerra contro la Serbia per bloccare le atrocità dell’esercito serbo in Kossovo. Una guerra senza alcuna copertura Onu e condotta solo dalla Nato. Oggi quell’esempio si potrebbe ripetere. Ma purtroppo, alla Casa Bianca, siede l’amletico Obama, ancora incapace di elaborare una strategia adeguata dopo il vergognoso fallimento della sua demenziale mano tesa ai dittatori islamici del discorso del Cairo del 2009.




I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori.
Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari.

Tutto il materiale presente su miradouro.it, mascellaro.it, mascellaro.eu è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d'uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di comunicarcelo via e-mail (nella sezione "Contattaci") attestando le sue dichiarazioni comprovate.

Quanto pubblicato in queste pagine e che non competa il nostro ingegno, è dichiarato nella voce "tratto da" o "fonte" presente in testa al contributo proposto o al piede.
Premium Drupal Themes by Adaptivethemes