di Domenico Bonvegna
Mentre assisto in televisione alla S. Messa solenne di Benedetto XVI nella spianata di Birmingham per la beatificazione del venerabile Servo di Dio, John Henry Newman, mi ritornano in mente le parole di don Piero Gheddo: l'unica risposta alla sfida del fondamentalismo islamico è quella di ritornare a Cristo.
Penso di trovare un'ottima risposta ideale al quesito proprio nella grande opera del beato Newman.
Già durante il viaggio aereo verso il Regno Unito, Benedetto XVI ha indicato il suo obiettivo quello di essere "trasparente di Cristo", cioè portare il messaggio positivo che è quello che ci viene dal Vangelo del Signore. Un viaggio che ha smentito le previsioni catastrofiche dei mass media, per loro doveva essere una specie di fallimento, come sembrava per altri viaggi "difficili"nel cuore dell'Europa secolarizzata, in Francia, nella repubblica Caca, in Paesi come la Turchia, invece si è miracolosamente, trasformato in un evento storico, con bagni di folla, smentendo le caratteristiche degli inglesi poco propensi a ostentare la propria gioia, come ha detto padre Carmelo della parrocchia di S. Pietro, sacerdote da 40 anni a Londra.
Invece "(...)l'effetto Ratzinger si è puntualmente verificato. E anche se le proteste ci sono state - diecimila persone che hanno pacificamente sfilato per le vie di Londra, convocate dal tam tam sul Web - Benedetto XVI fin dal primo giorno in Scozia ha trovato migliaia di persone ad accoglierlo per le strade, ha celebrato una messa Glasgow con settantamila persone, una veglia a Hyde Park con centomila, e la messa di beatificazione del cardinale Newman con altre ottantamila". (Andrea Tornielli, Così il Papa ha conquistato gli inglesi, 20. 9. 2010 Il Giornale).
Il Papa ha ricevuto il massimo dell'attenzione da parte della politica inglese, la Regina, il principe Filippo; evento senza precedenti nel protocollo reale - il Pontefice ha potuto rivolgersi alla società civile dalla Westminster Hall, il luogo tradizionalmente più sacro delle istituzioni britanniche, al cospetto di tutti gli ex primi ministri e dei più alti rappresentanti del mondo politico e culturale. Il primo ministro Davide Cameron ha detto: ci ha costretto a interrogarci sulle cose urgenti di oggi.
Ci sono stati tanti incontri e discorsi, molti momenti belli, come quello di venerdì con gli studenti delle scuole cattoliche che l'amico Massimo Introvigne prontamente ha voluto indicare agli amici su facebook. I giovani hanno capito bene i messaggi molto semplici, ma anche molto forti del Papa: "Siete Santi e vivete l'amore", a partire dall'amore in Cristo!".
Benedetto XVI e il Cardinale John Henry Newman sono accomunati dallo stesso tipo di esperienza della fede e dalla ricerca della verità, ha detto ai microfoni della Radio Vaticana il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.
Secondo il sacerdote gesuita la figura del neo beato sintetizza molti dei temi affrontati durante il viaggio dal Papa nel suo incarnare "la bellezza e la gioia della fede in Cristo come fondamento di un servizio positivo per la società in cui si vive, come fondamento di una testimonianza efficace di grande carità per la comunità in cui si vive".
Il cardinale John Henri Newman "è una personalità - ha continuato il direttore della Sala Stampa vaticana - che ha una profonda sintonia con quella del Santo Padre per l'unione fra esperienza di cultura ed esperienza di fede, per la profonda spiritualità per il senso di ricerca della verità". Condivido l'intuizione di padre Lombardi, l'ho sussurrata anche a mia figlia mentre ascoltavo l'omelia del papa domenica.
"Quindi - ha aggiunto -, capiamo anche perché il Papa ha desiderato fare lui stesso questa Beatificazione. Si è sentita una sintonia profonda di sensibilità, di impostazione dell'esperienza di fede". Infatti Benedetto XVI era la prima volta che partecipava a una beatificazione.
Rozzano MI, 21 settembre 2010
Festa di S. Matteo evangelista
Domenico Bonvegna
domenicobonvegna[chiocciola]alice.it
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