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Tratto da Giustizia Giusta il 6 settembre 2010
L’altro giorno, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il Presidente Napolitano ha invitato in maniera decisa “istituzioni” e “società civile” affinchè diano «un deciso sostegno all’attività di contrasto delle organizzazioni criminali svolta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine».
Un’esortazione, quella del Capo dello Stato, che non può non trovarci d’accordo: del resto, tranne mafiosi e camorristi (e delinquenti ad essi assimilabili), il resto delle persone perbene possono tranquillamente stare dalla parte dello Stato.
Quello che ci preoccupa, però, è che nello stesso giorno di quel monito presidenziale, alcune testate giornalistiche pubblicavano (quasi “travagliescamente”), sulle loro edizioni Internet e dopo una sapiente attività di “taglio”, titoli del tipo: «Napolitano: le istituzioni devono sostenere la magistratura». Il riferimento specifico alla fase del “contrasto alla criminalità” è andata così a farsi friggere a favore di un sostegno più “generico” al mondo togato utile, alle testate giornalistiche di cui sopra, per evidenziare un presunto contrasto sul tema della giustizia tra Presidenza della Repubblica e Magistratura da una parte, e Presidenza del Consiglio e attuale maggioranza di governo dall’altra.
Per quel che ci riguarda abbiamo la presunzione di ritenere che il sostegno (ed anche, naturalmente, il rispetto) per l’attività della magistratura debba essere totale, soprattutto nella lotta alle attività criminali organizzate: tranne, però, quando la stessa magistratura tenta di sostituirsi ad una inesistente opposizione per mandare a casa chi sta governando il Paese. In questo secondo caso, più che di mancato rispetto, ci sentiamo di parlare di vero e proprio disprezzo perché, in fin dei conti, chi è in toga è pagato (dallo Stato) per rappresentare la giustizia ed applicarne i dettami, non per fare attività politica. Nel caso fosse questo secondo il reale intendimento, sarebbe meglio svestirsi della toga e presentarsi davanti agli elettori: più opportuno se ciò avvenisse in zona diversa da quella dove, fino a qualche giorno prima, si è prestato servizio. (g. p.)