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*Tre giorni, tre anni e una macchina nuova

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Civiltà )( BarbarieTratto da Giustizia Giusta il 2 settembre 2010

Si potrà anche dire che “lo prevede la legge”, ma noi dinanzi alla storia di Mario Vitale da Fiano Romano (Rm) restiamo perplessi.

In breve. L’uomo, il 23 luglio del 2007, subisce un furto in casa nel quale gli vengono sottratte anche le chiavi della Alfa Romeo 156 con la quale i malviventi si allontanano dall’abitazione del povero Vitale il quale a sua volta, con il trascorrere dei giorni, perde ogni speranza di recuperare il maltolto. Quando la fiducia nel ritrovamento arriva allo zero, la vittima del colpo decide di acquistare una nuova autovettura.

Arriviamo allo scorso 5 luglio (quindi dopo tre anni dal misfatto) e al signor Vitale viene recapitato un avviso a presentarsi al Tribunale di Roma come teste nel processo contro un individuo accusato di ricettazione di auto rubata. All’inizio dell’udienza il pm chiede al Vitale: «E’ lei il proprietario della 156? Ci può dire come è avvenuto il furto?».

L’uomo racconta l’episodio e poi, così, quasi per togliersi uno sfizio, chiede quando è stato ritrovato l’autoveicolo e viene a sapere che l’Alfa è stata recuperata tre giorni dopo il furto. Insomma, per quasi tre anni il veicolo è stato in un deposito giudiziario senza che il proprietario fosse a conoscenza del ritrovamento tanto da essere costretto a comprarsi una macchina nuova.

«La mia rabbia – ha dichiarato Mario Vitale alla stampa – è per la beffa e il danno subiti. Ho dovuto ricomprare un’auto anche se la mia era stata trovata tre giorni dopo il furto. E’ assurdo. E questo lo chiamano un paese civile…».

In effetti – al di là della “civiltà” del Paese (e, forse sarebbe più corretto, della corretta funzionalità del sistema giustizia più largamente inteso) – ci sembra di essere di fronte ad un episodio che non può non lasciare perplessi: una sorta di cortocircuito del quale, come al solito, è alla fine il cittadino a rimanere impigliato. Dicevamo all’inizio di non avere dubbi: nella vicenda di Mario Vitale saranno stati certamente rispettati tutti i dettati previsti dalla legge. Ma la domanda, però, ce la poniamo ugualmente: vi sembra una giustizia normale? (g. p.)




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