Cristo risorto Medaglia miracolosa
Davide.it ACCESSO FILTRATO A INTERNET

Avviso ai naviganti

Questo non è il sito della
Associazione Culturale
il Mascellaro
.
Per andarci, cliccare
sull'albero qui sotto.

«La Bruni deve morire» Francia-Iran, è scontro

Versione adatta alla stampaVersione adatta alla stampa

Civiltà )( BarbarieUn giornale condanna il sostegno a Sakineh
di Paolo M. Alfieri

Tratto da Avvenire dell'1 settembre 2010

Carla Bruni «merita di morire». Mal­grado la presa di distanza delle au­torità iraniane, che si sono disso­ciate dagli attacchi alla moglie del presi­dente francese Nicolas Sarkozy, le bordate della stampa estremista iraniana contro l’ex modella italiana si sono addirittura tra­sformate in minacce di morte. La Bruni – scrive il quotidiano Kayhan, il cui diretto­re è nominato dall’ayatollah Alì Khamenei – «merita di morire» come Sakineh. Sia la première dame che l’attrice Isabelle Adja­ni vengono bollate come «prostitute fran­cesi» per aver firmato un appello a favore di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la 43en­ne iraniana condannata alla lapidazione con l’accusa di adulterio e complicità nel­l’omicidio del marito.

L’ex modella ha avuto in passato «relazio­ni illecite con diverse persone» – scrive an­cora il giornale – e ha provocato il divorzio di Sarkozy con la seconda moglie Cecilia: «Il passato della Bruni – si legge – mostra chiaramente il motivo per il quale questa donna immorale stia dalla parte di una donna iraniana che è stata condannata a morte per adulterio e per complicità nel­l’omicidio del marito. E, per questo, lei stes­sa merita di morire». Minacce e offese che Parigi – e non solo – ha respinto con forza. «Insulti inaccettabi­li – ha sostenuto il portavoce del ministe­ro degli Esteri, Bernard Valero – Stiamo fa­cendo passare questo messaggio attraver­so i normali canali diplomatici».

Per il governo iraniano si è espresso il por­tavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast, che ha condannato gli «in­sulti». L’Iran, ha detto, «non appoggia chi insulta le autorità di altri Paesi e usa paro­le offensive». «Non riteniamo che usare pa­role indecenti e offensive sia una mossa giusta – ha aggiunto Mehmanparast – Spe­ro che i media stiano più attenti. Possono criticare le politiche ostili di altri Paesi, ma devono evitare di usare termini che insul­tano». Per Sakineh la Bruni aveva scritto: «Versare il tuo sangue, privare i tuoi figli di una madre? Perché? Perché hai vissuto, per­ché hai amato, perché sei una donna, un’i­raniana? Ogni parte di me rifiuta di accet- tare questo».

Sakineh, madre di due bambini, ha già ri­cevuto 99 frustate. È stata condannata alla lapidazione, ma la sentenza è stata sospe­sa in attesa di una revisione del processo. Le autorità iraniane hanno sottolineato che Teheran «non si piegherà alle pressioni», alludendo alla mobilitazione di governi e celebrità per salvare la condannata.

Intanto anche dall’Italia si solleva lo sdegno per le frasi contro Carla Bruni. «Afferma­zioni orrende», per il ministro degli Este­ri Franco Frattini, il quale spera che il go­verno iraniano «faccia un gesto di cle­menza per Sakineh». «Sdegno e rabbia» per gli insulti alla Bruni sono stati espres­si anche da Pier Ferdinando Casini, men­tre Piero Fassino ha ribadito «pieno so­stegno» alle iniziative in corso per salva­re la vita a Sakineh.




I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori.
Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari.

Tutto il materiale presente su miradouro.it, mascellaro.it, mascellaro.eu è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d'uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di comunicarcelo via e-mail (nella sezione "Contattaci") attestando le sue dichiarazioni comprovate.

Quanto pubblicato in queste pagine e che non competa il nostro ingegno, è dichiarato nella voce "tratto da" o "fonte" presente in testa al contributo proposto o al piede.

Seguite il Miradouro su Twitter

Premium Drupal Themes by Adaptivethemes