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Tratto da Avvenire del 28 agosto 2010
La bocciatura dell’alunno dislessico è illegittima anche se ha gravi insufficienze.
Lo ha stabilito – secondo quanto rende noto Giovanni D’Agata, del dipartimento tematico nazionale «Tutela del Consumatore» dell’Idv – il Tar del Lazio nella sentenza 31203 del 23 agosto 2010, accogliendo il ricorso dei genitori di uno studente romano affetto da dislessia contro il provvedimento con cui il Consiglio dei docenti del suo istituto aveva deciso la sua non ammissione alla classe successiva. Secondo i giudici lo studente affetto da un disturbo dell’apprendimento, come la dislessia, può essere ammesso alla classe successiva anche se ha riportato gravi insufficienze in molte materie. La bocciatura è illegittima se i professori non hanno tenuto conto della particolare situazione dell’alunno.
Considerazione dal Miradouro. È banale e troppo facile immaginare quale possa essere l'eloquio di un ragazzo con gravi lacune scolastiche, e confrontarlo con il capopartito del D'Agata, per cui non diremo niente su ciò. Speriamo almeno che dopo la pretesa promozione non ci sia anche il preteso diploma e magari anche la pretesa laurea (in legge?).