Cristo risorto Medaglia miracolosa
Davide.it ACCESSO FILTRATO A INTERNET

Avviso ai naviganti

Questo non è il sito della
Associazione Culturale
il Mascellaro
.
Per andarci, cliccare
sull'albero qui sotto.

Mauro: il voto adesso non serve Lega e Udc possono convivere

Versione adatta alla stampaVersione adatta alla stampa

Il capo della delegazione italiana del Ppe: il Carroccio rischia il ritorno al secessionismo oppure l'abbraccio mortale del Pd
di Angelo Picariello
Tratto da Avvenire del 24 agosto 2010

«Vorrei ricordare a tutti che la tutela dell’espe­rienza locale è la ragio­ne prima per cui don Sturzo fondò il partito popolare». Per Mario Mauro il federalismo invece di dividere Udc e Lega dovrebbe avvicinarle. Vista da Strasburgo, dove è capo della dele­gazione italiana del Ppe, le diatribe del centrodestra italiano assumono tutt’altra dimensione: «A Strasburgo Pdl, Udc e cosiddetti finiani siedono negli stessi banchi, a difesa degli stessi valori. Perché separare in Ita­lia ciò che in Europa sta insieme? E anche con gli eurodeputati della Le­ga, che sono in un altro gruppo, fi­niamo quasi sempre per votare allo stesso modo».

Ma Bossi ripete: «Mai con l’Udc».
Qualcuno mi deve spiegare perché Le­ga e Udc non possono stare insieme. Su valori (famiglia, bioetica, diritti del­la persona) ci ritroviamo sempre a di­fendere la stessa impostazione.

Invece la Lega insiste: «Meglio il voto».
E io mi chiedo a chi convenga oggi andare al voto. Lo ritengo un rischio inutile. Certo, ci prepariamo anche noi, come ci invita a fare Berlusconi, ma sono convinto che convenga so­lo alla Lega. Apparentemente, però. Perché potrebbero aumentare in ter­mini percentuali, lucrando sulle di­visioni del centrodestra e sul manca­to federalismo come improvvida con­seguenza di queste lacerazioni. Ma sul piano politico sarebbe una scon­fitta anche per loro, tentati come sa­rebbero o dal ritorno al secessioni­smo o dall’abbraccio mortale del Pd.

A proposito di abbracci mortali, Bossi tira in ballo anche Tremonti, come scudo umano contro l’ingres­so dell’Udc.
Ho ragione di ritenere che non si pre­sterebbe mai a iniziative che lo met­tano contro Berlusconi. E allora di­co alla Lega: meglio costruire insie­me in quest’esperienza di governo, l’unica che rende ancora possibile realizzare insieme importanti obiet­tivi. E la stessa cosa dico anche a Gianfranco Fini.

Ecco, veniamo a Fini. Che idea si è fatto di questo scontro?
Quello personale, al momento, ha degli elementi tali di virulenza che non ha senso chiedere né all’uno né all’altro, oggi almeno, un passo in­dietro. Berlusconi però qualche se­gnale l’ha lanciato, ha evitato di tor­nare a chiederne le dimissioni, ha preso le distanze dalle inchieste con­tro di lui. Ma credo che l’unica stra­da, ora, sia quella di alzare l’asticel­la, di tornare a parlare di politica. I personalismi non aiutano.

I politici 'divi', rischio evocato an­che da Giorgio Vittadini, persona a lei molto vicina. Ma si riferiva un po’ a tutti, al vizio della politica italiana.
Ho letto, e condivido. Ma sono con­vinto che il dovere di tutti, proprio al di là dei personalismi, sia sostenere l’azione di governo. Senza rinuncia­re, sia chiaro, a giudizi personali e contingenti, ma impegnandoci tut­ti, ora, a ricomporre la frattura con senso di responsabilità, anche au­mentando gli spazi di dialogo nella maggioranza, come chiede la com­ponente legata a Fini.

E il Ppe che messaggio lancia?
Che le diverse componenti possono lavorare insieme, senza fazioni con­trapposte, convinti come siamo, tut­ti, che non è l’impostazione ideolo­gica della sinistra a poter dare spe­ranza all’Italia, ma quella che rimet­te al centro la persona contro lo Sta­to padrone. Se torniamo a questo, al compito affidatoci dagli elettori, se torniamo alla politica insomma, la soluzione c’è. Perché, alla fine, sono convinto che le elezioni non le vuo­le nessuno. Non convengono a nes­suno, meno che meno al popolo ita­liano.




I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori.
Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari.

Tutto il materiale presente su miradouro.it, mascellaro.it, mascellaro.eu è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d'uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di comunicarcelo via e-mail (nella sezione "Contattaci") attestando le sue dichiarazioni comprovate.

Quanto pubblicato in queste pagine e che non competa il nostro ingegno, è dichiarato nella voce "tratto da" o "fonte" presente in testa al contributo proposto o al piede.

Seguite il Miradouro su Twitter

Premium Drupal Themes by Adaptivethemes