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Nella città «rossa», alle urne tra qualche mese, il centrosinistra non ha ancora individuato un nome per il Comune
Tratto da Avvenire dell'8 agosto 2010
Si voterà probabilmente a marzo, ma la strada è ancora tutta in salita per il Pd nelle amministrative bolognesi. Dopo lo scandalo ribattezzato Cinziagate che ha costretto alle dimissioni, nel gennaio scorso, il sindaco Flavio Del Bono indagato per peculato ed abuso di ufficio, il partito locale rimane ancora senza candidato.
Le personalità più accreditate per il toto-nome, nel centrosinistra, vengono snocciolate e commentate, rimescolando così le carte, nel giorno del corteo per la strage del 2 agosto, in una conversazione rubata da una telecamera piazzata davanti al neosegretario provinciale del Pd Raffaele Donini e al segretario nazionale del partito Pierluigi Bersani. Luciano Sita è stato definito un po’ datato per aspirare alla carica di sindaco; Maurizio Cevenini seppur premiato dalle urne con le quasi 20. 000 preferenze alle regionali non piacerebbe ai cosiddetti poteri forti. E poi ci sarebbe l’ex assessore regionale Duccio Campagnoli che «ne dice una al giorno».
Queste parole tra i due leader Pd sono finite sui giornali bolognesi e a sinistra è scoppiato il caos: dichiarazioni, controdeduzioni, prese di distanza, distinguo. Sta di fatto che ad oggi, quando mancano ormai otto mesi alle elezioni per il primo cittadino (a guidare Bologna è il commissario straordinario Annamaria Cancellieri), il centrosinistra naviga ancora in mare aperto. E così rispunta la possibilità di ripescare «da sinistra» Giorgio Guazzaloca, l’ex sindaco che nel 1999 sconfisse per la prima volta 'i rossi'. Ovviamente, l’idea di un sostegno del Pd al 'Guazza' mette i brividi a molti: l’europarlamentare Mauro Zani, storico esponente del partito, parla di «tattica suicida». Dal canto suo il segretario regionale, Stefano Bonaccini, fa sapere di non aver in calendario «nessun incontro a breve» con Guazzaloca. Tutto ciò, mentre sul fronte opposto l’unica candidatura accreditata resta per il momento quella del deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca. (A. G. )