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*La santa strada di Giuseppe Fanin

È in uscita per le Edizioni Conquiste una nuova biografia del Servo di Dio scritta da don Filippo Gasparrini
Il vice postulatore: «Mirava alla massima perfezione; e morì come un martire»
di Chiara Unguendoli

Tratto da Avvenire - Bologna 7 di domenica 31 ottobre 2004

«La strada di Giuseppe Fanin»: si intitola così, la biografia che don Filippo Gasparrini, vice postulatore della causa di canonizzazione del Servo di Dio, ha scritto, ed esce proprio in questi giorni in libreria, per i tipi dell'editrice «Conquiste» (Movimento Cristiano Lavoratori Bologna - stampa Tipolitografia FD). Un libro, introdotto dal pro vicario generale monsignor Gabriele Cavina, volutamente agile, di sole 118 pagine (8 euro il costo), che don Gasparrini ha voluto scrivere per far conoscere «soprattutto ai giovani» la figura di Fanin. «Mancava una sua biografia completa e ben documentata - spiega - Le uniche due, oggi difficilmente reperibili, risalgono, la prima a poche settimane dopo la morte, nel 1948, la seconda all'anno seguente, il 1949. Si tratta però di opere scritte dai compagni di Università di Giuseppe, che militavano con lui nella Fuci, quindi non basate su ricerche approfondite come quelle che ho potuto fare e sulle quali mi sono basato per redigere questa biografia totalmente nuova».

Una biografia che presenta alcuni elementi originali, nel senso che approfondiscono alcuni aspetti della vita (e della morte) di Fanin che finora non erano stati esaminati a fondo. Il primo è proprio la modalità della sua morte: avvalendosi di molti documenti, tra cui la sentenza del processo ai responsabili della sua uccisione, rei confessi, don Gasparrini giunge a una ricostruzione dei fatti secondo la quale Fanin non reagì all'aggressione, limitandosi a difendersi la testa con le mani; fu quindi coerente fino in fondo al proposito di non-violenza, tante volte espresso quando aveva rifiutato gli insistenti inviti di molti amici ad armarsi, perché era in pericolo. Un vero martire, dunque.

Il secondo elemento di novità del libro è l'esame che don Gasparrini fa del proposito espresso da Giuseppe al termine degli Esercizi spirituali che svolse a Villa S. Giuseppe, a Bologna, nell'aprile 1947: gli ultimi della sua vita. Si sapeva che egli espresse il proposito di «aderire al 3° grado di perfezione spirituale secondo il pensiero di S. Ignazio». Ma in cosa consiste questo «3° grado»? Si tratta, spiega don Gasparrini citando S. Ignazio, della «umiltà perfettissima» che si ha quando «desidero e scelgo per imitare e rassomigliare più effettivamente a Cristo nostro Signore, la povertà con Cristo povero piuttosto che la ricchezza, le ingiurie con Cristo...piuttosto che gli onori, e preferisco di essere stimato stupido e pazzo per Cristo, che per primo fu ritenuto tale, anziché saggio e prudente in questo mondo». Un proposito dunque, sottolinea don Gasparrini, davvero eccezionale e quasi impensabile per un laico quale era Fanin.

Un'altra particolarità di questa biografia è la ricostruzione del periodo del servizio militare di Fanin, durato dal dicembre 1943 all'agosto 1944: un periodo nel quale egli fu arruolato nell'esercito regolare italiano e nel quale partecipò solo ad esercitazioni, e non ad azioni cruente. «Aveva risposto alla chiamata solo per evitare guai alla sua famiglia - spiega don Gasparrini - Poi, quando la situazione si fece più difficile, una volta tornato a casa in licenza, si fece ricoverare all'ospedale di Castelfranco Emilia, dove la zia suor Dionisia era superiora: subì l'asportazione chirurgica dell'appendice, poi riuscì a prolungare la degenza fino alla fine della guerra, ma nel frattempo si rese anche utile con opere di assistenza».

Oltre a tutto ciò, il libro contiene anche alcune foto e alcune lettere inedite. «E la ricostruzione dell'infanzia - svela don Gasparrini - l'ho fatta sulla base del "Diario" di don Enrico Donati, parroco di Lorenzatico, la parrocchia dei Fanin, anche lui ucciso dopo la guerra, il 13 maggio 1945. Da esso si evince come il piccolo Fanin fu formato da don Donati al "gusto" degli Esercizi spirituali, che poi mantenne».

Ma qual è il messaggio complessivo del libro? «Quello - spiega l'autore - di una santità giovanile che simultaneamente si consacra all'ideale della santità cristiana secondo S. Ignazio e si consacra pure a tutte le forme di attività apostolica che la Chiesa assegnava al laicato per la salvezza della società. Poiché l'azione di Fanin si svolse in particolare per promuovere la giustizia sociale fra i lavoratori della terra, in lui si scorge un tipo di spiritualità dedicata alla realizzazione, come pensava lui stesso, di "una religione più pura e una giustizia più piena"».

Filippo Gasparrini
La strada di Giuseppe Fanin
Editrice Conquiste - 118 pag. - 8 Euro
Bologna - 2004

Editrice Conquiste - Via Lame, 118 - Bologna - tel. 051.550312




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