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*I falsi allarmismi e le menzogne degli ecologisti sul clima

di Domenico Bonvegna

I temi del catastrofismo ambientale sono sbarcati anche al Salone del Libro di Torino, durante la trasmissione AmbienteItalia di Rai 3 del 10 maggio, gli intervistati hanno lanciato l'allarme del consumo dell'anidride carbonica e siccome al Salone hanno partecipato in migliaia, saranno piantate un certo numero di alberi (non ricordo il numero) per ovviare a questo consumo, mentre l'esponente di turno di Greenpeace auspica che le case editrici di libri che incidono parecchio sull'inquinamento perché distruggono le foreste del Borneo e quindi stanno facendo scappare gli oranghi che rischiano l'estinzione, la smettano di utilizzare carta proveniente dagli alberi.

Infine come ciliegina sulla torta, Oliviero Toscani, intervistato, conclude che è tutta colpa dell'uomo, il primo cancro del pianeta.

Quindi nonostante la batosta elettorale del 13 e 14 aprile, la mentalità verde imperversa ancora. Alcuni si sono lamentati della scomparsa dei Verdi dal Parlamento, come si fa ora a difendere la natura senza di loro? Per Franco Battaglia è come se dovremmo lamentarci dell'assenza di un ipotetico partito salutista che vorrebbe giustificare la propria esistenza adducendo che altri ignorerebbero, o addirittura favorirebbero, le malattie. La difesa della salute ambientale è cara a tutti, non solo al cosiddetto partito verde, anzi se vogliamo essere precisi, proprio i verdi spesso hanno dimostrato di essere gli unici a remare contro la protezione dell'ambiente.

Lo dicono i fatti a proposito del riscaldamento globale del pianeta ( global warming ), riportati nell'ultimo libro scritto da Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari , Che tempo farà. Falsi allarmismi e menzogne sul clima , edito da Piemme. Quando alla conferenza nazionale sui cambiamenti climatici nel 2007 i leader Verdi italiani ci mettevano in allarme sulle scomparse delle piogge, la desertificazione del Sud e della Pianura Padana, sullo scioglimento dei ghiacciai alpini, etc, furono smentiti dallo stesso professore Franco Prodi che definì la conferenza per niente scientifica, hanno sbagliato a leggere i dati , disse il professore.

E quando i verdi sostengono che l'uomo (soprattutto quello della specie "capitalista") è il cancro del pianeta, colpevole del riscaldamento e dell'inquinamento del pianeta terra, il noto scienziato italiano Antonino Zichichi ha detto al Giornale di Sicilia che: "l'uomo stia distruggendo tutto è una grande sciocchezza" , spiegando come "il motore meteorologicoper il 90% non ha niente a che fare con l'uomo" , perciò "chi parla e allarma non fa scienza, fa chiacchiere" .

Ma a smentire le bufale degli ecologisti, le eco-balle , come li chiamano i due autori del libro, non c'è solo Zichichi ma un vasto numero di colleghi. C'è una petizione promossa dall'Oregon Institute of Science and Medicine , sottoscritta da circa 19.800 tra docenti universitari, direttori di facoltà e illustri climatologi i quali sostengono che "non ci sono prove scientifiche sufficienti che il rilascio dell'anidride carbonica, metano o altri gas serra, prodotti dalle attività umane stia causando, o lo farà nel prossimo futuro, un catastrofico riscaldamento dell'atmosfera terrestre e un eventuale cambiamento climatico" .

E allora gli scenari apocalittici: un mondo surriscaldato, con ghiacciai che si sciolgono, orsi polari che si estinguono, deserti che avanzano, mari che travolgono le città costiere e cicloni che si moltiplicano , sono tutte balle , come dimostra il testo di Cascioli e Gaspari.

I Verdi ci hanno fatto abbandonare il nucleare scrive il professor Battaglia - prima fonte d'energia elettrica in Europa - costringendoci a inquinare con l'uso esagerato dei combustibili fossili. In nome di cosa? In nome di quel colossale falso scientifico che vorrebbe irrisolto il problema delle scorie radioattive: un problema, invece, perfettamente risolto, come peraltro dimostra il fatto che con quasi 60 reattori nucleari in casa, il problema dei rifiuti radioattivi mai è stato sollevato da alcun cittadino francese o giapponese. Inoltre in nome della protezione dalla leucemia infantile hanno promosso l'interramento dei cavi di trasmissione dell'energia elettrica, che invece sono innocui, con ciò sottraendo alle risorse per la lotta alla leucemia infantile un milione di euro per ogni chilometro di cavo interrato. Hanno preteso che fosse bloccata la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, il cui vero impatto ambientale è la sua assenza. (Ibidem)

Ma soprattutto l'ideologia ecologista del "non fare", non ha permesso la costruzione in Campania di due grandi termovalorizzatori, che potevano risolvere la questione spazzatura. Invece hanno fatto spendere miliardi di Euro, finiti spesso nelle casse della camorra, per aprire discariche.

Insomma, nessun lamento, neanche flebile, per l'assenza dei Verdi o di forze ambientaliste nel Parlamento: ambientalisti lo siamo tutti e in Parlamento ci siamo già. Solo i Verdi hanno dimostrato di non avere a cuore l'ambiente e, grazie a Dio, non sono in Parlamento.

S. Teresa di Riva, 10 maggio 2008
Domenico Bonvegna
bonvegnadomenico[chiocciola]tiscali.it


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