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La discarica ideologica dell'occidente.

Civiltà )( Barbarie
di Domenico Bonvegna

I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc). L'unico posto dove il Papa non ha potuto parlare è stato alla Sapienza : siamo diventati la discarica ideologica dell'Occidente , ha detto Luigi Amicone, direttore di Tempi.

Grazie ad un piccolo numero di professori (67 su quasi 4.500) e studenti che avevano preparato un clima di contestazione e di guerriglia, il Papa è stato costretto a rinunciare all'invito del rettore. In pratica il Pontefice è stato messo in condizione di non andare dove era stato invitato, lui, uomo candido, che pensava davvero fossimo come nei tempi pagani, quando Saulo di Tarso poteva andare all'Agorà di Atene e annunciare la follia di Dio, tuttavia ha inviato il testo del discorso che doveva tenere alla cerimonia inaugurale.

E' veramente penoso registrare quest'atto di barbarie in un Paese come il nostro, dove hanno potuto parlare, criminali, rivoluzionari e disubbidienti, terroristi, ex brigatisti, assassini e balordi d'ogni tipo; nelle varie università hanno potuto dispensare insegnamenti gente come Renato Curcio, Oreste Scalzone, Tariq Ramadam, il Papa no.

E' una grave umiliazione inferta all'istituzione universitaria , scrive monsignor Caffara, arcivescovo di Bologna, è una grave umiliazione inferta alla ragione, all'uomo, alla comunità cattolica che si vede impedita, nella persona di chi essa venera ed ama come vicario di Cristo. Infine il presule s'interrogava sull'effetto devastante e diseducativo che questo squallido episodio avrebbe avuto sulle giovani generazioni. L'ho potuto costatare di persona con i ragazzini della scuola primaria dove insegno. Ancora una volta in Italia prevale la prevaricazione di una piccola minoranza che decide con la violenza anche per la maggioranza.

I 67 professori a suo tempo con un appello avevano lanciato una fatwa in stile Bin Laden definendo l'intervento del Papa all'università come "incongruo e non in linea con la laicità della scienza" ; i prof obiettavano che nel 1991 il Papa, allora cardinale Ratzinger, aveva sostenuto che il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto. Questo appello ha "rincuorato", o meglio istigato i vari collettivi degli studenti di sinistra che avevano preparato un vero e proprio agguato per la visita del Papa.

Una manifestazione che di sicuro poteva degenerare e finire anche tragicamente, "[…]di certo si sarebbe cercatoil morto, poi gliel'avrebbero buttato in grembo, e la canaglia avrebbe avuto un bravo giudice ad assolverla per l'alto valore sociale dell'azione violenta, come già sancito dalla sentenza pro Luca Casarini" . (Renato Farina, L'unico extracomunitario senza tutela, 15.1.08 Libero).

Certo i 67 professori rappresentano un'esigua minoranza rispetto alla maggioranza dei docenti dell'università La Sapienza, ma quello che sconcerta che nessuno di loro ha sentito il dovere di difendere il Santo Padre, soltanto dopo la rinuncia ha manifestato solidarietà, "nessuno ha fiatato per criticare il plotoncino degli antipapaisti" , ha scritto Vittorio Feltri.

Stesso discorso vale per i politici sia di centrosinistra che del centrodestra. Soltanto dopo la rinuncia del Santo Padre, Prodi, Napolitano, Mussi, Veltroni e compagnia bella, non senza imbarazzo sono intervenuti versando lacrime di coccodrillo. Ma prima che cosa hanno fatto? Per giorni, quando la polemica aveva preso una piega dagli esiti prevedibili, hanno osservato il più assoluto silenzio rendendosi complici di quanto accaduto. Hanno lasciato montare questo clima di ucci ucci sento odor di cristianucci .

Chi ha responsabilità istituzionali doveva subito fare qualcosa in più. Ha detto Savino Pezzotta Si sono dimenticati che il Papa è vescovo di una città italiana? Che è il capo della più grande confessione religiosa mondiale? Ed è anche il capo di uno Stato che ha relazioni diplomatiche con l'Italia? Era un dovere intervenire proprio per la complessità della figura del Pontefice. Se veniva il Dalai Lama a parlare all'università, glielo avremmo impedito? O un imam?

Una vera e propria vigliaccheria sconcertante della politica tutta, che ora dopo le dimissioni di Mastella, mette subito in secondo piano, il grave e squallido atto d'intolleranza nei confronti di Benedetto XVI. Il tg di Rai 3 il giorno dopo addirittura cancella dalle proprie notizie il grave episodio d'intolleranza della Sapienza.

Ha fatto bene il Papa a soprassedere; il mondo ha coperto di ridicolo l'Università, quei professori, quegli studenti, forse anche il nostro povero Paese. E certamente memore di quanto si legge in Matteo 10, 14 "Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi" ; e poi in Marco 6, 11 "Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro" ; e in Luca 9, 5 "Quanto a coloro che non vi accolgono, nell'uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi".

E' con questo spirito che i soci di Alleanza Cattolica saranno presenti, fisicamente oppure spiritualmente, in Piazza San Pietro all'Angelus, certo per testimoniare affetto al Santo padre, ma anche per pregare e per chiedergli di pregare per un popolo e per le sue istituzioni che, in spregio dei diritti delle maggioranze, rifiutano perfino di ascoltare, meritando - perché così preferiscono - in questo modo la polvere piuttosto che la parola.

S. Teresa di Riva, 19 gennaio 2008
Festa di S. Mario
Domenico Bonvegna
bonvegnadomenico[chiocciola]tiscali.it


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