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Terza giornata di celebrazioni in memoria della giovane canonizzata nel 1989
di
Mauro Spinato
Tratto da

del 13 luglio 2005
Questa sera alle 20,30, con una solenne messa celebrata dall’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra nel santuario delle Budrie di Persiceto, si conclude la terza giornata di festeggiamenti in memoria di Clelia Barbieri, la giovane persicetana proclamata Santa nel 1989 da Papa Giovanni Paolo II e morta a soli 23 anni il 13 luglio del 1870.
Come tutti gli anni migliaia di fedeli provenienti da ogni parte d’Italia parteciperanno alle solenni funzioni religiose cominciate domenica scorsa. Questa mattina il primo appuntamento è alle 8 con una messa presieduta dal vescovo ausiliario di Bologna Monsignor Ernesto Vecchi, alle 10 officerà don Massimo D’Abrosca responsabile della pastorale giovanile dell’oratorio delle Budrie, mentre alle 11 sarà la volta di don Stefano Guizzardi, amministratore parrocchiale. I momenti di preghiera e raccoglimento continueranno nel pomeriggio con l’adorazione eucaristica e il Rosario. Alle 20,30 ci sarà la solenne Messa con l’arcivescovo di Bologna. Clelia Barbieri si avvicinò molto presto a Dio. Un’esperienza mistica che portò la futura Santa, a soli 21 anni, a fondare con altre tre compagne la Casa del Maestro. Nasce così nella povertà e nell’abbandono al Padre, una piccola comunità che si caratterizza per lo spirito contemplativo e la carità. In quel lontano 1868 prende l’avvio la prima congregazione delle suore Minime dell’Addolorata, depositarie dell’insegnamento di Clelia ed eredi spirituali del messaggio della Santa.
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