di
Domenico Bonvegna
Dopo una settimana di intense discussioni e dibattiti sulla violenza negli stadi ritorna il calcio giocato. Sarà tutto come prima? Forse, molti sono i provvedimenti attuati per prevenire altri disordini negli stadi, ma sicuramente non basteranno. Intanto un povero uomo della polizia ha perso la vita in maniera estremamente barbara per soli 1200 euro al mese. Mentre per i nostri politici bastano cinque anni di Parlamento per maturare un vitalizio che va da 3.000 a 10.000 euro.
"Fra i privilegiati c'è - per esempio Toni Negri che nel 1983 era 'detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata, fu eletto nelle liste Pannella, mise piede a Montecitorio 'solo per sbrigare le pratiche' e poi fuggì in Francia: ebbene oggi, stando a i dati dell'Espresso, 'riscuote 3.108 euro di pensione parlamentare senza aver prodotto nemmeno una legge'". (Antonio Socci, Gli onorevoli snobbano l'agente morto, in Libero, 7.2.07)
Non c'è da meravigliarsi se ai funerali dell'ispettore Raciti la gente ha fischiato i politici, urlando: "cacciateli!". Tra l'altro gli ultras violenti trovano copertura proprio all'interno del Parlamento, lo ha scritto l'ex sottosegretario all'interno del governo Berlusconi Alfredo Mantovano:
"[…]le norme del 'decreto Pisanu' avrebbero potuto essere più incisive se no fosse esistita (e non esistesse) in Parlamento una trasversale lobby della curva che ostacola, frena e ridimensiona".
Infatti nella passata legislatura quando si discuteva di poter arrestare il reo anche 36 ore dopo il fatto, visionando i filmati, introducendo la "flagranza differita",
"questa disposizione è stata all'epoca duramente contrastata dall'attuale sottosegretario all'economia, Paolo Cento, ne chiese il ritiro in quanto 'liberticida' e poi prese parte a una manifestazione di protesta di ultras" . Ma anche nel centrodestra non mancarono contrasti.
Tra l'altro non è solo Caruso a veicolare farneticazioni odiose contro la polizia, nello stesso programma dell'Unione, a pag.79 prevede la "riconoscibilità del poliziotto che svolge servizio di ordine pubblico". Una vera follia che certamente piacerà ai vari no global e agli ultras degli stadi, ma siamo sicuri che inquieterà molto i poliziotti che rischiano la pelle.
La legge Pisanu ispirata alla legislazione inglese che ha debellato il fenomeno
Holigans , era una buona legge se applicata, invece in Italia a renderla vana ci hanno pensato le deroghe, le proroghe e le surroghe.
"Non solo ma i responsabili del nuovo esecutivo italiano sembrano fare a gara nel nascondere e nel nascondersi di fronte a queste gravissime inadempienze quasi che si trovassero ad affrontare il fenomeno per la prima volta. E non avessero invece colpevolmente contribuito a trascurarlo". (Franco Frattini, Calcio e violenza: rovesciando i fatti, la sinistra incolpa la polizia, in
Il Domenicale , 10.2.07)
Una certa parte politica ha tentato di screditare il comportamento delle forze dell'ordine, facendo passare la morte di un poliziotto una morte come un'altra all'interno di una guerra dichiarata da anni:
un vero e proprio inganno della ragione .
C'è chi difende e considera normale l'esistenza di minoranze di ultras disposte a ogni tipo di violenza e quando si rendono colpevoli di disordini la colpa non è loro ma delle forze dell'ordine che sono male addestrati e inclini alla violenza. C'è un vero rovesciamento della verità e dei fatti.
Pensiamo cosa sarebbe successo se
"il povero Filippo Raciti, avvistato in tempo l'energumeno che gli si avventava addosso e che l'ha accoppato, fosse invece riuscito a sparare e a stenderlo. In quel caso non solo l'Italia del tifo criminale, ma l'Italia che per ideologia e per pulsioni eversive odia le forze dell'ordine avrebbe gridato all'assassinio di Stato. Sarebbe stata invocata la messa sotto accusa di Filippo Raciti, si sarebbero levate voci di personaggi importanti per chiedere che piazze e strade fossero intitolate al nome dell'ultrà che contro Raciti si era scagliato. Sarebbero state imbastite inchieste contro la polizia omicida". (Mario Cervi, Il subcomandante degli ultrà, 6.2.07, Il Giornale).
Invece Filippo Raciti ha dovuto sacrificare la sua vita di galantuomo per evitarci questa ennesima indecorosa sceneggiata, quella di far diventare un pervertito drogato impazzito di violenza in un martire per la causa come è stato fatto per Carlo Giuliani. Quei politici che hanno voluto elevare a "simbolo"quello sventurato ragazzo che stava colpendo con l'estintore il giovane carabiniere Placanica, oggi dovrebbero chiedere scusa alla vedova ed ai due figli piccoli dell'ispettore Raciti.
"Smettiamola di considerare Carlo Giuliani come un simbolo e chiediamo alla madre di dimettersi da quel seggio. Che offende tutti gli italiani pacifici e onesti e tutte le forze dell'ordine, e che andrebbe invece con pieno merito attribuito ad altre donne, madri e mogli esemplari, come la giovane vedova dell'ispettore Raciti". (Isabella De Martini, Chi ha esaltato Giuliani ora dovrebbe dimettersi, 6.2.07, Il Giornale)
Rozzano MI, 10 febbraio 2007Domenico Bonvegna
bonvegnadomenico[chiocciola]tiscali.it
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