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Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto primo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Mi chiamo nel chiostro Mansueto e sono frate francescano. Qui nel convento dove vivo, prego e lavoro non è che quello che accade di fuori non si sappia.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto secondo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Quando tutto questo sia cominciato, proprio l'inizio di tutto intendo, con precisione non saprei dire. Il nostro Santo Padre Benedetto XVII indisse il Concilio, come si sa, nell'anno di Dio 2018.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto terzo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Ma di questo non voglio parlare, per il rispetto che ogni figlio deve avere verso la propria Madre.

Ora avvenne ciò che tutti sanno: che poche settimane dopo l'inizio dei lavori conciliari nostro Signore (comunque oggi lo si appelli) chiamò a sé l'anima del Santo Padre Benedetto.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto quarto

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Quanto avvenne poi fu, come si disse, concordato col sacro Consiglio degli Ulema di Roma? E come posso io frate ignorante confermare o smentire questa voce, che cominciò a circolare e non è poi mai venuta meno?

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto quinto

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Faccio ora un passo indietro, scusandomi per la dimenticanza e la confusione. Ripensando le cose che ho scritte ieri, mi è venuto in mente che Il Concilio Vaticano III fu preparato e come introdotto dall'enciclica pubblicata nel gennaio di quel fatidico anno 2018, la Novum tempus adveniens (questa volta non ho paura di sbagliare, perché la si trova rilegata in tela in tutte le celle del convento, e così anche nella mia).

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto sesto

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Voglio cominciare questo scritto di stasera da dove ho finito ieri e cioè dal Signore nostro Unotrino.

Uno dei primi atti del Concilio fu infatti la Costituzione dogmatica del nuovo Simbolo. "De novo Symbolo dogmatica Constitutio": ce l'ho anche quella qui sulla scansietta sopra il mio letto, ma in compendio, non tutta intera.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto settimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Questa grande questione fu poi chiamata dagli studiosi, per intendersi subito fra di loro, "la disputa del trattino".

Affermavano alcuni (e si dicevano i seguaci dell'insegnamento del Santo Pontefice Benedetto XVII) che il trattino aveva la sua ragion d'essere, poiché voleva significare che Dio era Uno ma insieme anche Trino.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto ottavo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Ma ora desidero affrontare un altro argomento, che mi è più caro di quello precedente. Con ciò non voglio dire che la questione dell'Uno e del Trino non sia importante, ma è piuttosto affare da teologi e da biblisti che da povero frate ignorante come sono io. Perché, che cosa deve importare a me oltre a questo quotidiano lavoro di vivandiere e di cuoco, e all'ossequio del dovere di condivisione e di carità verso gli altri monaci? Che cosa se non la preghiera?

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto nono

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

E ora invece lasciatemi dire qualcosa su queste nuove preghiere che andiamo recitando dopo il Concilio e il solenne documento detto "Modus orandi"che vi fu approvato dopo lunghe discussioni.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto decimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Ieri sera ero rimasto che i santi Padri Conciliari discutevano se fosse più giusto, recitando le orazioni, rivolgersi verso la Mecca o verso Gerusalemme.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto undicecimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Alla ripresa dei lavori parlò il Cardinale de Mellis. Nel silenzio e nel raccoglimento di tutti i Padri, egli si alzò dallo scranno e argomentò che sia i religiosi che i laici che si riconoscevano nel culto dell'Unotrino non erano avvezzi a compiere tali operazioni, e di conseguenza si sarebbero certamente ingannati quanto alla direzione verso cui rivolgersi, fosse quella della Mecca, di Gerusalemme o fosse il punto mediano fra tali sante città.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto dodicesimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

L'ultima questione di cui voglio parlare è quella delle sacre immagini.

La mia celletta mi sembra più spoglia senza il crocifisso e senza l'icona di San Francesco con l'aureola appesi alle pareti.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto tredicesimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Alla ripresa dei lavori, il cardinale de Mellis iniziò a parlare facendo un lungo preambolo, pieno di suggestive immagini e paragoni. Egli concesse che la navicella della Chiesa doveva mutare rotta, come del resto stava facendo, ma non tanto da finire contro gli scogli e affondare. Bisognava dunque, per trovare la giusta direzione nel gran mare della Storia, che cambiasse la velatura ma lo scafo rimanesse integro.

Gli appunti di fra' Mansueto, ovvero: la bussola in convento - foglietto quattordicesimo e ultimo

La bussola in conventodi Alfonso Indelicato

Ecco perché oggi sul mio capezzale c'è questo quadretto che, lo confesso, non mi dà gioia quando la guardo: era un'immagine tradizionale di Gesù benedicente, con una bianca veste e fasci di luce colorata che promanano dal suo sacro petto. Ai suoi piedi si legge ancora la scritta "Gesù confido in te". Intorno al capo, più che una vera e propria aureola si vede una lieve luminosità, ma in luogo del volto (ch'era, lo ricordo, dolcissimo) c'è una macchia biancastra di forma ovale, opaca, senza vita.

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