di Alfonso Indelicato
Ecco perché oggi sul mio capezzale c'è questo quadretto che, lo confesso, non mi dà gioia quando la guardo: era un'immagine tradizionale di Gesù benedicente, con una bianca veste e fasci di luce colorata che promanano dal suo sacro petto. Ai suoi piedi si legge ancora la scritta "Gesù confido in te". Intorno al capo, più che una vera e propria aureola si vede una lieve luminosità, ma in luogo del volto (ch'era, lo ricordo, dolcissimo) c'è una macchia biancastra di forma ovale, opaca, senza vita.